Equilibrio di Cournot: Definizione, significato ed Esempi

Pubblicato il 1 septiembre, 2025 in Microeconomia

1. Introduzione all’equilibrio di Cournot

L’Equilibrio di Cournot è un concetto fondamentale nell’economia industriale e nella teoria dei giochi applicata ai mercati oligopolistici. Prende il nome dall’economista francese Antoine Augustin Cournot, che nel 1838 introdusse un modello per analizzare il comportamento strategico delle imprese che producono beni simili e competono sul mercato in termini di quantità prodotta.

In poche parole, l’equilibrio di Cournot descrive una situazione in cui ogni impresa sceglie la quantità di produzione ottimale assumendo che le quantità prodotte dalle altre imprese siano fissate. Nessuna impresa ha incentivo a cambiare la propria produzione, dato ciò che fanno gli altri. Questo è un esempio classico di equilibrio strategico, simile al concetto di Nash equilibrium.


2. Contesto e importanza del modello

L’equilibrio di Cournot è particolarmente utile per comprendere i mercati oligopolistici, cioè quei mercati in cui:

  • Il numero di imprese è limitato (di solito 2-10, ma può essere più alto).
  • Ogni impresa ha influenza sul prezzo di mercato attraverso la quantità prodotta.
  • Non esiste concorrenza perfetta: le imprese interagiscono strategicamente.

Il modello permette di capire come la produzione totale di un mercato e il prezzo di equilibrio dipendano dalle decisioni delle singole imprese. Offre anche una base per confrontare il comportamento oligopolistico con altri tipi di mercato, come la concorrenza perfetta o il monopolio.


3. Definizione formale

In termini formali, l’equilibrio di Cournot può essere definito così:

In un mercato con n imprese che producono un bene omogeneo, ciascuna impresa sceglie la propria quantità di produzione {eq}q_i{/eq} per massimizzare il proprio profitto {eq}\pi_i{/eq}, assumendo che le quantità prodotte dalle altre imprese {eq}q_{-i}{/eq} siano date. La situazione in cui nessuna impresa può aumentare il proprio profitto modificando unilateralmente la propria quantità rappresenta l’equilibrio di Cournot.

Espressione matematica

  1. Sia {eq}P(Q){/eq} la funzione di prezzo di mercato, dipendente dalla quantità totale prodotta {eq}Q = q_1 + q_2 + … + q_n{/eq}.
  2. Il profitto di ciascuna impresa ii è:

{eq}\pi_i(q_i, q_{-i}) = q_i \cdot P(Q) – C_i(q_i){/eq}

dove {eq}C_i(q_i){/eq} rappresenta i costi di produzione dell’impresa i.
3. L’impresa massimizza il profitto risolvendo: {eq}\frac{\partial \pi_i}{\partial q_i} = 0{/eq}

Questo porta alla cosiddetta funzione di reazione di Cournot, che esprime la quantità ottimale di un’impresa in funzione delle quantità degli altri concorrenti.


4. Significato economico

L’equilibrio di Cournot ha un significato chiave nella comprensione dei mercati:

  1. Strategia interdipendente: le decisioni di produzione non possono essere prese isolatamente, ma dipendono dalle azioni degli altri concorrenti.
  2. Determinazione del prezzo: in un oligopolio, il prezzo di mercato non è dato dal solo equilibrio domanda-offerta, ma anche dalla quantità prodotta dalle imprese strategiche.
  3. Confronto con altri modelli:
    • Rispetto alla concorrenza perfetta, il prezzo è più alto e la quantità totale prodotta è inferiore.
    • Rispetto al monopolio, la quantità prodotta è maggiore e il prezzo inferiore, poiché le imprese competono parzialmente tra loro.

In sintesi, l’equilibrio di Cournot mostra come la competizione quantitativa tra poche imprese influenzi il prezzo e la produzione, creando un equilibrio stabile in cui nessuno ha incentivo a deviare.


5. Esempio numerico con due imprese (duopolio)

Supponiamo un mercato con due imprese, A e B, che producono un bene identico.

  • Funzione di domanda lineare: P(Q) = 100 – Q, dove Q = q_A + q_B.
  • Costi di produzione: {eq}C_A(q_A) = C_B(q_B) = 20q{/eq}.

Passo 1: Profitto delle imprese

{eq}\pi_A = q_A (100 – q_A – q_B) – 20q_A = q_A (80 – q_A – q_B) {/eq}

{eq}\pi_B = q_B (100 – q_A – q_B) – 20q_B = q_B (80 – q_A – q_B){/eq}

Passo 2: Derivata per massimizzare il profitto

Per l’impresa A: {eq}\frac{\partial \pi_A}{\partial q_A} = 80 – 2q_A – q_B = 0 \implies q_A = \frac{80 – q_B}{2}{/eq}

Questa è la funzione di reazione di A.
Analogamente, per B: {eq}q_B = \frac{80 – q_A}{2}{/eq}

Passo 3: Risoluzione simultanea

Sostituendo {eq}q_B{/eq} in {eq}q_A{/eq}: {eq}q_A = \frac{80 – \frac{80 – q_A}{2}}{2} = \frac{80 – 40 + \frac{q_A}{2}}{2} = \frac{40 + \frac{q_A}{2}}{2} = 20 + \frac{q_A}{4}{/eq}

{eq}q_A – \frac{q_A}{4} = 20 \implies \frac{3q_A}{4} = 20 \implies q_A = \frac{80}{3} \approx 26,67 qB=80−26,672≈26,67q_B = \frac{80 – 26,67}{2} \approx 26,67{/eq}

Passo 4: Prezzo di equilibrio

{eq}Q = q_A + q_B \approx 53,33{/eq}

{eq}P = 100 – Q \approx 46,67{/eq}

Passo 5: Profitti

{eq}\pi_A = q_A (P – 20) \approx 26,67 \cdot (46,67 – 20) \approx 26,67 \cdot 26,67 \approx 711,1{/eq} {eq}\pi_B = \pi_A \approx 711,1{/eq}

Questo esempio mostra chiaramente come l’equilibrio di Cournot determini le quantità, il prezzo e i profitti in un duopolio.


6. Proprietà principali dell’equilibrio di Cournot

  1. Esistenza: L’equilibrio di Cournot esiste nella maggior parte dei casi con funzioni di domanda continue e costi convexi.
  2. Unicità: In mercati semplici (duopolio con domanda lineare), l’equilibrio è unico. In mercati più complessi, possono esistere più equilibri.
  3. Interdipendenza strategica: Le decisioni di un’impresa dipendono dalle decisioni degli altri.
  4. Stabilità: L’equilibrio è stabile se le imprese reagiscono lentamente alle quantità degli altri concorrenti.

7. Esempio con più imprese

Consideriamo un mercato con n imprese identiche con:

  • Domanda lineare: P(Q) = a – Q
  • Costi lineari: C(q) = cq

La funzione di reazione di ogni impresa: {eq}q_i = \frac{a – c – \sum_{j \neq i} q_j}{2}{/eq}

Se tutte le imprese producono la stessa quantità q, allora: {eq}q = \frac{a – c}{n+1}{/eq}

  • Quantità totale: {eq}Q = n \cdot q = \frac{n(a-c)}{n+1}{/eq}
  • Prezzo: {eq}P = a – Q = \frac{a + nc}{n+1}{/eq}

Osservazioni:

  • Quando {eq}n \to \infty{/eq}, il mercato tende alla concorrenza perfetta: {eq}P \to c{/eq}, quantità totale massima.
  • Quando n = 1 (monopolio), {eq}q = \frac{a-c}{2}{/eq} e {eq}P = \frac{a+c}{2}{/eq}.

Questo mostra la continuità tra monopolio, oligopolio e concorrenza perfetta.


8. Applicazioni pratiche

  1. Industria automobilistica: poche grandi case automobilistiche determinano la produzione annuale assumendo che i concorrenti faranno lo stesso.
  2. Mercato delle telecomunicazioni: operatori come Vodafone e TIM stabiliscono quantità o pacchetti di servizi considerando le scelte degli altri operatori.
  3. Settore energetico: produttori di energia elettrica in oligopolio decidono quanta energia generare in base alla produzione degli altri, influenzando il prezzo dell’elettricità.

9. Differenze con l’equilibrio di Bertrand

  • Cournot: competizione sulla quantità, prezzo determinato dal mercato in base alla quantità totale.
  • Bertrand: competizione sul prezzo, quantità richiesta dai consumatori dipende dal prezzo scelto.

In oligopoli con prodotti identici e costi marginali uguali, l’equilibrio di Bertrand tende a prezzi più bassi rispetto a Cournot.


10. Vantaggi e limiti del modello

Vantaggi:

  • Modello semplice e intuitivo per oligopoli.
  • Permette analisi comparativa tra monopolio, oligopolio e concorrenza perfetta.
  • Introduce concetti di strategia e interdipendenza tra imprese.

Limiti:

  • Assume che le imprese conoscano esattamente le funzioni di domanda e costi.
  • Non considera dinamiche di lungo periodo, come entrata e uscita di imprese.
  • Funzioni di reazione lineari semplificano la realtà dei mercati complessi.
  • Non include innovazione, differenziazione del prodotto o effetti pubblicitari.

11. Conclusione

L’Equilibrio di Cournot rimane un pilastro della microeconomia industriale. Permette di capire come poche imprese interagiscono strategicamente in un mercato oligopolistico, determinando quantità, prezzo e profitti. Attraverso esempi semplici e formule lineari, possiamo osservare chiaramente la relazione tra numero di imprese, prezzo di mercato e produzione totale, e come il comportamento competitivo cambi al variare della struttura del mercato.

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Autor de Estudyando

Rodrigo Ricardo

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